L’enigma della Sfinge rivelato

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Il primo enigma di cui si ha notizia nella storia è quello che la Sfinge poneva ai passanti all’ingresso della città di Tebe. Questo enigma doveva suonare più o meno così…

Esiste qualcosa sulla Terra che ha due gambe, quattro gambe e tre gambe ed è chiamato sempre con lo stesso nome. Tra coloro che si muovono sulla terra, in cielo e nel mare egli è l’unico a cambiare la propria natura. Ma quando per camminare usa più piedi la sua velocità in proporzione diminuisce.

Secondo la mitologia, chi non rispondeva correttamente all’indovinello posto dalla Sfinge veniva divorato. Ma qual è la risposta che gli abitanti di Tebe dovevano dare alla Sfinge per evitare di essere mangiati? E quale strano mistero si celava dietro l’aspetto di questa creatura?

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L’aspetto della Sfinge

[…] questa prima creazione dell’Egitto, ne è divenuta il simbolo principale, il suo marchio caratteristico. Scolpita dai più antichi sacerdoti dell’umanità, immagine della natura pacata e temibile in tutto il suo mistero.

Edouard Shuré

La Sfinge è senz’altro una delle creature più enigmatiche che la mitologia abbia mai conosciuto. Il monumento che la rappresenta ai piedi delle piramidi pare sia stato eretto attorno al 4000 a.C… Dunque moltissimo tempo fa.

La mitologia la rappresenta con una testa umana che emerge da un corpo di toro, con zampe di leone e ali d’aquila riposte sui fianchi. Come se gli antichi già intuissero che la natura umana affiora da quella animale.

D’altra parte la commistione di uomo, toro, leone e aquila non è casuale. Troviamo questi quattro animali anche nella visione di Ezechiele o ai quattro angoli del XXI Arcano maggiore dei Tarocchi. Questi animali rappresentano i quattro elementi costitutivi del microcosmo e del macrocosmo: Acqua, Aria, Terra e Fuoco.

Per approfondire: La tetrade degli elementi secondo la Tradizione ermetica

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La risposta all’enigma della Sfinge

Quando gli antichi egizi vedevano la Sfinge in lontananza, capivano perfettamente che essa fondamentalmente stava parlando dell’uomo. E la risposta all’enigma che questa creatura poneva agli abitanti di Tebe ovviamente era: l’uomo. Nella rappresentazione della Sfinge l’uomo è dunque il centro… L’uomo inteso come microcosmo e agente divino che racchiude in sé tutti gli elementi e le forze della natura.

A questo riguardo è molto interessante la lettura proposta da Igor Sibaldi dell’enigma dalla Sfinge. In questo indovinello la Sfinge rappresenterebbe un punto di vista superiore attraverso il quale l’uomo potrebbe scoprire molte più cose sulla propria natura. E le fauci della bestia rappresenterebbero la paura dell’uomo a scoprire quali siano le sue vere potenzialità. Questa paura sarebbe così forte da condurlo direttamente verso il vuoto e l’oblio… Verso le fauci della Sfinge appunto.

Per approfondire: La dottrina segreta dei Grandi Iniziati nell’opera di Shuré 

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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