Cosa significa essere iniziati oggi?

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L’iniziazione è un cammino che non conosce limiti di tempo e che conduce direttamente all’espansione della coscienza

Quando si approfondisce il tema delle iniziazioni, viene spontaneo domandarsi: qual è il senso che la parola iniziazione assume al giorno d’oggi? E’ possibile essere iniziati oggi? Ma soprattutto, che cosa può voler dire essere iniziati in una società come quella contemporanea?essere iniziati

Iniziazione e contemporaneità

Il problema è molto serio, perchè riguarda la possibilità di raggiungere la conoscenza con gli strumenti che la contemporaneità mette a disposizione. E questi strumenti, aldilà delle apparenze, sono limitatissimi.

E’ sufficiente pensare alle 8 ore lavorative o al poco tempo di cui si dispone per potersi dedicare a un serio approfondimento di determinate discipline. A ciò si aggiunga che al giorno d’oggi non è affatto semplice imbattersi in scuole iniziatiche o in maestri in grado di mostrarci una possibile via da percorrere.

Apparentemente, il problema è più di forma che di sostanza. Si tratta infatti di capire che aldilà delle iniziazioni rituali tipiche dei tempi passati, esistono le iniziazioni che si producono spontaneamente durante l’esistenza di ogni individuo. E perché queste abbiano luogo non è necessario seguire alcun tipo di rituale. E’ sufficiente espandere oltremisura la propria coscienza.

Vediamo come…

Per approfondire: L’iniziazione e il cammino della conoscenza

essere iniziati stonehenge

Il cammino verso l’espansione della coscienza

Com’è noto, lo schema tipico di ogni iniziazione prevede tre fasi: morte simbolica, discesa agli inferi, rinascita. La morte simbolica implica l’abbandono di una parte di sé o di una propria modalità di essere. La discesa agli inferi comporta il superamento di prove che provochino dei profondi mutamenti nell’animo dell’adepto. La rinascita, infine, è la fase in cui l’iniziato raggiunge un livello di maggiore espansione della propria coscienza attraveso la liberazione di energie nuove e spesso straordinarie.

In questo senso, è chiaro che aldilà di un’eventuale forma rituale, l’elemento centrale di ogni iniziazione è il superamento di prove che provochino dei profondi mutamenti nell’animo dell’individuo. E tutte le volte che queste condizioni si verificano non è sbagliato parlare di iniziazione.

Senza contare che la storia ci offre moltissimi esempi di persone che raggiunsero l’illuminazione senza essere stati sottoposti ad alcun tipo di rituale. Un esempio illustre è quello del principe Gautama Siddharta.

Siddharta raggiunse il risveglio con i propri sforzi. E lo raggiunse dopo aver superato una lunga serie di prove. Tra queste ricordiamo l’incontro con Mara, il Deva che cercò di distoglierlo dal suo proposito, tentandolo dapprima con le sue tre figlie e poi spaventandolo con un esercito di esseri mostruosi.

Per approfondire: Le tre regole fondamentali di ogni iniziazione

tentazioni di sant antonio

Cosa significa dunque essere iniziati oggi?

Guardando la questione da una prospettiva più ampia, è evidente che gli ostacoli o le prove che la vita ci sottopone, possono avere in alcune circostanze il valore di una vera e propria iniziazione. Basti pensare a quelle persone che per raggiungere i propri scopi nella vita devono dapprima affrontare e superare una loro grande paura. O magari a quelle persone che capiscono quale sia la loro missione solo dopo aver vissuto un periodo molto travagliato. Oppure ancora a quegli individui che avendo scoperto quale sia la loro missione, sono costretti ad operare delle scelte radicali e tagliare nettamente con il loro passato.

Vi è tuttavia un fattore che fa la differenza in tutti questi casi. Questo fattore è la consapevolezza, uno stato dell’essere e della nostra presenza generale cha permette alle prove della vita di trasformarsi in strumenti di crescita ed espanzione della coscienza. Quando la consapevolezza manca, il rischio invece è quello di perdersi. Ecco dunque spiegato un aforisma attribuito a Georges Ivanovič Gurdjieff: è utile soltanto la sofferenza consapevole.

Tornando quindi alla domanda se sia o meno possibile essere iniziati oggi, la risposta è senz’altro affermativa. Parlare di iniziazione oggi ha senso. A patto che si intenda l’iniziazione come un cammino consapevole, fatto di prove da superare, che determina un’espansione irreversibile della coscienza.

Per approfondire: La dottrina segreta dei Grandi Iniziati nell’opera di Shuré

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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