La dottrina segreta dei Grandi Iniziati nell’opera di Édouard Schuré

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La grande religione universale e la dottrina del Ternario

I sapienti e i profeti delle età più diverse sono venuti a conclusioni identiche nella sostanza, seppure dissimili nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutti lo stesso sistema dell’iniziazione interiore e della meditazione

É. Schuré

Un filo conduttore unisce le predicazioni di Rama, Krishna, Pitagora, Platone, Gesù Cristo. Studiando a fondo gli insegnamenti trasmessi da ciascuno di questi grandi maestri, non è difficile scorgere una sostanziale unità nelle loro intuizioni più profonde. Queste intuizioni possono apparire diverse nella forma, ma nella sostanza presentano molteplici affinità.

L’idea di una profonda conoscenza esoterica comune ai grandi fondatori delle maggiori tradizioni spirituali costituisce il nucleo centrale dell’opera del filosofo ed esperto di esoterismo Édouard Schuré: I Grandi Iniziati – Storia segreta delle religioni.

Édouard Schuré e I Grandi Iniziati

Édouard Schuré (Strasburgo 1841 – Parigi 1929) fu una personalità poliedrica. Filosofo, saggista e poeta, Édouard Schuré fu famoso per avere elaborato un sistema filosofico molto vicino alla Teosofia di Rudolf Steiner. Me le sue intuizioni più profonde riguardano probabilmente lo studio comparato delle antiche dottrine esoteriche e religiose.

Nella sua opera principale – I Grandi Iniziati – Storia segreta delle religioni – Édouard Schuré ripercorre la vita e il pensiero dei grandi maestri spirituali dell’umanità: Rama, Krishna, Orfeo, Pitagora, Mosé, Ermete Trismegisto, Platone, Gesù Cristo. Si tratta di otto figure a metà tra mito e realtà, ognuno dei quali fu l’iniziatore di una grande religione o tradizione spirituale. Di loro Édouard Schuré afferma che «Il mondo non ha conosciuto uomini d’azione più grandi. Di loro, Rama non lascia scorgere che l’ingresso del tempio. Krishna ed Ermete ne danno la chiave. Mosé, Orfeo e Pitagora ne mostrano l’interno. Gesù Cristo ne costituisce il tabernacolo.»

Ne I Grandi Iniziati Édouard Schuré prende anche in esame il rapporto tra scienza e religione nel mondo contemporaneo e si spinge alla ricerca della matrice comune alle maggiori tradizioni religiose e spirituali.

La dottrina del Ternario

È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa.

Tavola smeraldina – Ermete Trismegisto

Collegando gli insegnamenti dei Grandi Iniziati, Édouard Schuré intravede l’esistenza di una dottrina esoterica sostanzialmente unitaria e fa emergere un’unica grande religione universale.

Il sostrato comune a questa grande religione univerale sarebbe costituito in primo luogo dall’idea che lo spirito sia la vera essenza della realtà, mentre la materia non è che una sua espressione effimera ed inferiore. Con la parola spirito qui è possibile intendere la trama immateriale della realtà, vale a dire quel principio occulto che gli alchimisti chiamarono Allume, Sostanza primordiale indifferenziata, Materia prima, Etere caotico e che assume denominazioni diverse a seconda della tradizione spirituale di riferimento.

La dottrina segreta dei Grandi Iniziati nell'opera di Shuré

L’altro denominatore comune nell’insegnamento dei Grandi Iniziati, fa osservare Édouard Schuré, è la visione trinitaria del divino. A questo riguardo, si pensi al dogma della trinità dei cristiani, che riconosce nella figura di Dio tre persone distinte, ma fatte della stessa sostanza: Padre, Figlio e Spirito Santo. Alla visione trinitaria del divino possono essere associate anche la dottrina indiana delle tre forme – Trimurti – e la dottrina buddhista dei Tre GioielliTriratna.

Analogamente, una struttura trinitaria può essere ravvisata nel macrocosmo-universo, che sarebbe composto da tre mondi distinti: mondo divino, mondo umano e mondo della natura. Immagine speculare dell’universo, l’uomo sarebbe costituito a sua volta da essenza, sostanza e vita. Si tratta, in altre parole, di anima, corpo e spirito, quei principi che la tradizione ermetica conosce con il nome di Trimundio: Zolfo, Sale e Mercurio.

Il ripresentarsi del Ternario sia a livello macrocosmico che a livello microcosmico costituisce una delle chiavi di comprensione del motto ermetico: «ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa.»

Il Ternario diventa così il dogma universale, il Verbo perfetto – secondo la definizione di Éliphas Lévi – che presuppone sempre un principio intelligente, un principio parlante ed un principio parlato. Si tratta del mistero insondabile dell’universo, che i Grandi Iniziati compresero seguendo tutti lo stesso sistema dell’iniziazione interiore e della meditazione.

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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