Lo Zolfo dei Filosofi e il Fuoco realizzatore

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Con il termine Zolfo gli alchimisti indicavano il principio realizzatore imprigionato nel nucleo essenziale di ogni essere

Io vi dico: voi siete dèi

Salmo 82,6

Una delle principali peculiarità dello Zolfo è il suo nome greco – thèion – che a seconda del contesto poteva anche tradurre il sostantivo italiano il divino. Ed è probabilmente grazie a questa sua caratteristica che la tradizione ermetica ha associato lo Zolfo al principio maschile di ogni generazione. In Alchimia questo elemento rappresenta il Fuoco realizzatore, il principio costruttore di ogni organismo e assieme al Sale e al Mercurio forma il cosiddetto trimundio, ovvero i diversi aspetti e qualità di cui l’universo è interamente costituito.

In natura questo elemento primordiale è presente sia allo stato puro che in una sua forma più volgare, terrestre.

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Lo Zolfo allo stato puronativo

L’Agente, di cui la natura ci mostra la potenza e la forza sulla materia alla quale è congiunto, è il Solfo.

Zaccaria

zolfo ariete

Questa citazione fa riferimento allo Zolfo allo stato puro o nativo. Si tratta di un elemento primordiale, che conferisce individualità e specificità alla vitalità del Mercurio – ossia la materia indifferenziata – generando la varietà dei metalli. Riccorrendo al linguaggio criptico dell’ermetismo, possiamo dire che Lo Zolfo nativo è manifestazione diretta della potenza dell’Oro, che scaturisce dalla fissità del centro solare. Ricordiamo a questo riguardo che l’Oro, analogo del Sole, simboleggia il principio attivo e la volontà cosciente del Tutto ed è rappresentato da un cerchio con un punto al proprio centro. Lo Zolfo nativo arriva così a rappresentare un’attività dominatrice esente da ogni elemento istintivo. Alle origini dell’Alchimia questo elemento aveva per geroglifico quello stesso dell’Ariete, simbolo per eccellenza del principio attivo e maschio di ogni generazione.

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Lo Zolfo impuro

La perfezione o imperfezione dei metalli è causata dalla privazione o [dallo stato di] mescolanza del loro Agente, ossia del Solfo.

Zaccaria

zolfo

Espresso da un triangolo posto sopra una croce, lo Zolfo rappresenta sempre il principio maschio e creatore di ogni cosa, ma allo stato impuro, poiché vincolato al mondo della materialità. Sviluppando oltre il simbolismo espresso da questo geroglifico, notiamo infatti che la croce fa riferimento alla tetrade degli elementi – Fuoco, Aria, Acqua, Terra – e il triangolo è invece l’ideogramma che rappresenta l’ente fuoco, e che a sua volta è espressione di volontà e determinazione, nel senso di facoltà di determinare. Ne risulta dunque una volontà determinatrice posta in dominazione sui quattro elementi. Nell’uomo lo Zolfo rappresenta così l’elemento soprannaturale della personalità, ovvero quel principio a cui la tradizione ermetica ha attribuito il nome Anima.

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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