Il Sale dei Filosofi e la croce

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In Alchimia il Sale esprime lo stato della corporeità

Uno diviene Due, e Due divengono Tre; e per mezzo del Terzo il Quarto compie l’Unità. Così i Due non formano più che un Uno.

Philosophus Christianus

Il Sale in Alchimia rappresenta il principio stabilizzatore e il sostrato materiale dei corpi. Secondo gli alchimisti il Sale è alla base di tutto ciò che assume una forma. E grazie all’azione combinata del Mercurio e dello Zolfo tutto si genera per suo tramite.

Uno il Tutto e la dualità ermetica fondamentale

Prima di addentrarci nel simbolismo espresso dall’elemento Sale, occorre fare una premessa sui principi dell’Unità e della dualità ermetica fondamentale.

In un testo alchemico greco si legge che Uno diviene Due, e Due divengono Tre; e per mezzo del Terzo il Quarto compie l’Unità. Così i Due non formano più che un Uno. In questo passaggio l’Uno rappresenta Uno il Tutto, l’Unità, il principio primo di tutto l’insegnamento alchemico. La tradizione ermetica rappresenta questo principio attraverso Uroboro, il serpente che si morde la coda e che racchiude in se stesso il suo principio e la sua fine.

L’Uno che diviene Due si realizza nella distinzione tra ciò che nell’Unità domina (principio attivo e maschile, Sole) e ciò che invece è dominato (principio passivo e femminile, Luna). Resta ora da chiarire che cosa sia esattamente il Terzo e quale sia la sua relazione con l’elemento Sale.

Per approfondire: Sole e Luna: la dualità ermetica fondamentale

Dal Due al Tre: il simbolismo della croce

Facciamo ora un piccolo passo indietro, e proviamo ad esplorare questo simbolismo da un punto di vista ideografico. Ciò che nell’Uno è dominato, il principio passivo e femminile, può essere espresso attraverso un tratto orizzontale. Analogamente, ciò che nell’Uno domina, il principio attivo e maschile, può essere espresso da un tratto verticale, che comprende al contempo l’idea della virilità e della stabilità.

Dall’unione dei due tratti si ottiene la croce. Sulla base di quanto detto finora, questo simbolo assume due significati. Il primo è quello di una fecondazione, di una sintesi attiva tra i principi attivo e passivo, e sotto questo riguardo la croce è equivalente al sigillo di Salomone (intreccio di due triangoli equilateri). Il secondo è quello di una neutralizzazione tra le due forze, di un arresto, di un impietramento. Ed è proprio questo significato ad introdurci al simbolismo alchemico del Sale.

Il Sale dei Filosofi

Il Sale dei Filosofi proviene dall’Oceano cosmico per sdoppiamento dell’Allume.

O. Wirth

sale dei filosofiIl risultato della neutralizzazione tra i principi attivo e passivo è l’elemento corpo, inteso in un senso molto lato. A questo riguardo, il Sale esprime lo stato della corporeità, interpretato nel senso di una stasi, di un arresto, di una prigione. Il linguaggio cifrato degli alchimisti esprime la neutralizzazione tra i principi attivo e passivo in diversi modi: ricorrendo ad esempio alle immagini di due draghi che si divorano a vicenda, o di un’aquila che lotta con il serpente.

Ma il significato della neutralizzazione tra i due opposti principi di attivo e passivo è  riflesso nell stesso ideogramma dell’elemento Sale. Formato dall’unione tra il cerchio, simbolo dell’Uno, e un tratto orizzontale, che, come abbiamo avuto modo di vedere, rappresenta il principio passivo e femminile, l’ideogramma del Sale rappresenta una stasi in seno alla materia prima. E in questo senso definisce il termine ermetico fisso in opposizione a volatile.

La Triade metafisica

Possiamo così introdurre ciò che l’ermetismo conosce con il nome di Triade metafisica: Sole, Luna e Terra, che sotto questo riguardo è l’equivalente del Sale. Si tratta rispettivamente del mondo spirituale, del mondo del divenire e, infine, del mondo dei corpi.

Leggi anche: La tetrade degli elementi secondo la tradizione ermetica

 

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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