L’origine delle quattro arti esoteriche

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Nell’antichità il modo di conoscere la realtà era assai diverso da quello contemporaneo.

Oggi esiste la scienza ed esistono le religioni (o le varie forme dello spiritualismo contemporaneo stile new age). Dunque fisica da un lato, metafisica dall’altro… E guai a mettere insieme i due ambiti.

Nell’antichità invece il confine tra i due mondi non era così netto. Senza contare che aldilà delle “scienze” ordinarie esistevano dei sistemi di conoscenza e indagine della realtà molto più raffinati e a carattere esclusivamente iniziatico.

In questo articolo voglio mostrarti la natura e l’origine di questi antichi sistemi.

arti esoteriche

Gli antichi sistemi teosofici di India, Egitto e Grecia erano dei sistemi totalizzanti, a carattere quasi enciclopedico. Questi sistemi potevano essere suddivisi in quattro grandi aree.

Parallelamente, ad ognuna di queste aree corrispondevano delle dottrine o arti esoteriche a carattere iniziatico. Queste arti consentivano all’uomo di raggiungere una conoscenza che potremmo definire “attiva” della natura e delle sue manifestazioni. Dico “conoscenza attiva” perché questi sistemi prevedevano quasi sempre un certo grado di interazione e trasformazione della natura stessa, fosse essa di natura materiale o spirituale.

Gli antichi sistemi teosofici

Come si è detto, nell’antichità l’interpretazione della realtà poteva essere suddivisa in quattro grandi sistemi sapienziali. Questi sistemi sono:

  • Teogonia
  • Cosmogonia
  • Psicologia
  • Fisica

Semplificando molto, possiamo definire la teogonia come la realizzazione dei principi eterni nello spazio e nel tempo. Si trattava in altre parole della descrizione, spesso in forma mitica, dell’origine del divino.

La cosmogonia a sua volta era la scienza che aveva come oggetto di studio i principi assoluti. Nello specifico, la cosmogonia trattava la nascita del cosmo e la discesa dello spirito nella materia.

La psicologia era un sistema di conoscenze che descriveva la natura dell’uomo e l’evoluzione della sua anima.

La fisica, infine, riguardava lo studio della natura e della sua trasformazione.

E’ inutile aggiungere che la psicologia e la fisica contemporanee non hanno niente a che vedere con la psicologia e la fisica così come venivano intese nell’antichità queste due materie. Inoltre, come ho già anticipato, ad ognuno di questi sistemi sapienziali corrispondeva un’arte esoterica ben precisa.

alchimia arti esoteriche

Le antiche arti esoteriche

Procedendo in ordine inverso dalla fisica alla teogonia, le quattro arti esoteriche sono:

  • Alchimia
  • Magia
  • Astrologia
  • Teurgia

L’alchimia, o trasmutazione dei metalli, si basava sulla conoscenza dei poteri occulti degli elementi. Quest’arte permetteva la disintegrazione e l’integrazione dei metalli mediante l’agente universale.

Per approfondire: Il simbolismo alchemico degli elementi

La magia, arte che corrispondeva alla psicologia, permetteva di convogliare le forze dello spirito e di esercitare un controllo attivo su di esse.

L’astrologia era invece l’arte di scoprire il destino dell’uomo e dei popoli attraverso l’osservazione degli astri e dei loro cambiamenti.

Infine, la teurgia, l’arte per eccellenza, era una disciplina a cui solo pochissimi eletti potevano avere accesso. La teurgia era un’arte magica, molto difficile e pericolosa da praticare, che permetteva di porre l’anima dell’adepto in contatto con i diversi ordini spirituali.

Conclusioni

Dalla lettura di questo schema non è difficile capire a quanti malintesi si può andare incontro quando si cerca di avvicinarsi a queste discipline al giorno d’oggi.

L’alchimia non è un surrogato della chimica, né tantomeno della psicologia. Allo stesso modo l’astrologia non era una disciplina praticata da gente superstiziosa, ma un’arte che fondava la sua ragione d’essere su un sistema di credenze ben preciso. Un discorso analogo, infine, si potrebbe fare per la magia e la teurgia.

D’altra parte, se questo schema ci dice come non approcciare le antiche arti esoteriche, ci suggerisce allo stesso tempo quale sia lo spirito giusto con cui dedicarsi al loro studio.

PS. Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere I grandi iniziati di Edouard Shuré. Nell’introduzione al libro questo schema si trova esemplificato molto bene. 

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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