L’origine delle quattro arti esoteriche

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L’origine di alchimia, magia, astrologia e teurgia secondo Édouard Schuré

Nell’antichità il modo di conoscere la realtà era molto diverso da quello contemporaneo.

Al giorno d’oggi vi è una netta distinzione tra fisica e metafisica. L’indagine fisica è una prerogativa quasi esclusiva della scienza, là dove per fisica si intende lo studio della natura e della realtà manifesta. Per quanto riguarda la metafisica, invece, essa è prevalentemente oggetto di riflessioni teologiche e religiose. La filosofia contemporanea se ne occupa solo marginalmente, dal momento che la considera una forma di conoscenza astratta e slegata dalla realtà.

NeI Grandi Iniziati – Storia segreta delle religioni Édouard Schuré osservava che nel mondo antico il confine tra i due mondi – quello fisico e quello metafisico – era molto labile. Le differenze tra i vari sistemi di conoscenza riguardavano piuttosto la possibilità di essere divulgati o di rimanere appannaggio esclusivo di un’élite. Accanto alle discipline accessibili al volgo in forma mitica, nel mondo antico esistevano infatti dei sistemi sapienziali molto raffinati e a carattere esclusivamente iniziatico.

Gli antichi sistemi teosofici

Édouard Schuré chiamò le branche del sapere nel mondo antico sistemi teosofici. In base ad una concezione quaternaria dell’universo, i sistemi teosofici erano:

  • Teogonia
  • Cosmogonia
  • Psicologia
  • Fisica

Nello specifico, la teogonia studiava la realizzazione dei principi eterni nello spazio e nel tempo. La teogonia consisteva, in altri termini, nella descrizione, spesso in forma mitica, dell’origine del divino. La cosmogonia a sua volta era la scienza che aveva come oggetto di studio la nascita del cosmo e la penetrazione dello spirito nella materia. La psicologia era un sistema di conoscenze che si occupava dell’anima umana e della sua evoluzione. La fisica, infine, raggruppava una serie di dottrine relative alla natura.

A ciascun sistema teosofico corrispondeva una specifica arte esoterica a carattere iniziatico.

l'origine delle quattro arti esoteriche

Le quattro arti esoteriche

Procedendo in ordine inverso dalla fisica alla teogonia, le quattro arti esoteriche erano:

  • Alchimia
  • Magia
  • Astrologia
  • Teurgia

L’alchimia era l’arte esoterica corrispondente alla fisica. In particolare, l’alchimia si basava sulla conoscenza dei poteri occulti degli elementi e ambiva a trasmutare i metalli vili in oro. A questo riguardo, può essere utile notare che in greco antico la parola metallon è l’omofono di metà allon, che significa attraverso l’altro. In questo senso, l’alchimia considerava gli elementi dei simboli che si riferivano a entità metafisiche.

La magia, arte esoterica che corrispondeva alla psicologia, permetteva di convogliare le forze dello spirito e di esercitare un controllo attivo su di esse.

L’astrologia, arte esoterica corrispondente alla cosmogonia, era l’arte di scoprire il destino dell’uomo e dei popoli attraverso l’osservazione degli astri e dei loro mutamenti.

La teurgia – la più nobile delle arti – era un sistema sapienziale che faceva riferimento alla teogonia. La teurgia era un’arte magica a cui solo pochi eletti avevano accesso. La sua pratica non era esente da rischi e permetteva all’adepto di entrare in contatto con i diversi ordini spirituali.

Questi sistemi sapienziali esoterici sono chiamati arti, poiché prevedevano una conoscenza attiva della natura e delle sue manifestazioni. Mentre la conoscenza oggi viene intesa come la raccolta di informazioni più o meno esatte su un dato argomento, le arti esoteriche implicavano sempre un certo grado di interazione con la realtà. A titolo di esempio, è di Ruggero Bacone la definizione della magia come forma di metafisica pratica.

Conclusioni

Alla luce della visione di Édouard Schuré sulla genesi delle quattro arti esoteriche, è facile capire a quali malintesi si può andare incontro quando al giorno d’oggi ci si avvicina alle antiche dottrine esoteriche.

L’alchimia non è un surrogato della chimica, né tantomeno della psicologia, come lascerebbero intendere alcuni filoni dello spiritualismo contemporaneo. Allo stesso modo l’astrologia non era una disciplina praticata da gente superstiziosa, ma un’arte che fondava la sua ragione d’essere su una precisa visione del mondo. Un discorso analogo si potrebbe fare dunque per la magia e la teurgia.

Tuttavia, se da un lato questo schema spiega come non approcciare le antiche dottrine esoteriche, dall’altro lato suggerisce quale sia lo spirito giusto con cui dedicarsi al loro studio.

Leggi anche: La dottrina segreta dei Grandi Iniziati nell’opera di Édouard Schuré

 

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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