Pratica meditativa per sviluppare la volontà

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Pensare che una cosa è impossibile è creare veramente l’impossibilità della cosa al luogo della sua possibilità.

J. Evola, L’uomo come potenza

Nella pratica dell’Alta Magia sono tre le facoltà che l’iniziato deve possedere al massimo grado per riuscire nella sua opera: un’incrollabile volontà, una fervida immaginazione e un forte potere di concentrazione. In quest’articolo parleremo della prima di queste facoltà, la volontà, e di come svilupparla attraverso la meditazione.

Nello specifico, in questo articolo verrano proposte due pratiche, la cui fonte si trova nella sezione dedicata al Tantrismo de L’uomo come potenza di Julius Evola.

Da un punto di vista pratico, queste due meditazioni possono essere eseguite rispettivamente la sera quando ci si corica e la mattina prima di alzarsi e consistono in una serie di affermazioni su cui focalizzare la propria attenzione consapevole.

Alla pratica delle meditazioni si consiglia di far precedere un momento di silenzio mentale, senza il quale le affermazioni non avrebbero una presa effettiva sulla coscienza. Dopo aver raggiunto lo stato di rilassamento e concentrazione necessario si può procedere con la formulazione mentale delle affermazioni, soffermandosi con attenzione e consapevolezza su ciascuna di esse.

Per approfondire: La visione magica dell’universo

Note sulla volontà

Ma prima di procedere con l’illustrazione delle meditazioni, occorre fare una serie di precisazioni sul concetto di volontà.

La parola volontà viene spesso associata all’idea di sforzo, tensione e ostinazione: niente di più errato per ciò che riguarda la pratica dell’Alta Magia. La volontà rappresenta infatti qualcosa di assai più elevato della semplice ostinazione. Il concetto di volontà è piuttosto legato alla capacità di esprimere un volere e dunque alla facoltà di tradurre in azione la propria risolutezza ad avere o ad agire.

In questo itinerario prospettico, la volontà rappresenta in primo luogo una forma di calma determinazione e, in secondo luogo, una forma di potenza, laddove la parola potenza deve essere intesa nel senso di potenzialità e possibilità, ovvero capacità di fare e determinare.

Per esprimere una volontà, è necessario essere interiormente liberi.

Come eseguire le meditazioni

Le meditazioni proposte in questo articolo consistono in una serie di affermazioni da pronunciare mentalmente, focalizzando la propria attenzione consapevole su ogni singola parola. Durante la meditazione bisogna inoltre evitare qualunque tipo di slancio romantico. E’ opportuno invece rimanere focalizzati sul qui ed ora, come se ci si stesse limitando a constatare qualcosa che è già in essere.

E’ opportuno infine ricordare che queste meditazioni possono essere praticate per un periodo di tempo prolungato: alcuni giorni, una settimana, un mese… La scelta dipende ovviamente da noi e dalla nostra determinazione nella scelta di esplorare questa facoltà.

meditazione volontà

MEDITAZIONE DELLA SERA

FARE SILENZIO

Io ho della volontà

Calma, ferma, decisa, piena, energica, signora di sè, sufficiente

Io ho della volontà, ho dell’energia

Sempre più calma, sempre più ferma, sempre più decisa, sempre più piena, sempre più energica, sempre più signora di sè, sempre più sufficiente

Io ho della volontà, ho dell’energia

Sempre sempre più calma, sempre sempre più ferma, sempre sempre più decisa, sempre sempre più piena, sempre sempre più energica, sempre sempre più signora di sè, sempre sempre più sufficiente

Tutto va veramente di bene in meglio

FARE SILENZIO

Io sono potenza

MEDITAZIONE DEL MATTINO

FARE SILENZIO

Io posso tutto ciò che voglio

 Per approfondire: I quattro principi fondamentali del pensiero magico

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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