I quattro principi fondamentali del pensiero magico

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[…] allo stesso modo in cui, in questo mondo, la materia inerte può essere plasmata dalle nostre mani con l’aiuto di opportuni strumenti fisici, così, nell’altrove, il tessuto basilare dell’Essere può venire plasmato e diretto dall’azione della mente allenata in modo opportuno.

Jorg Sabellicus, Magia pratica, volume IV

Formule evocative e rituali esoterici sono codificati nei libri più ricercati dagli occultisti. Ma si tratta di leggende o di rituali realmente efficaci? E, soprattutto, sulla base di quali credenze tali rituali dovrebbero funzionare?
pensiero magicoOra, è bene sapere che in magia vige il principio secondo cui non sia affatto necessario credere. Nella pratica della magia si deve solo osare e tacere. In questo senso, qualunque tentativo di razionalizzazione non solo è inutile, ma addirittura dannoso.

Ciò detto, esistono degli assiomi fondamentali che stanno alla base del pensiero magico e che ne costituiscono in qualche modo le basi teoriche. Questi assiomi si trovano codificati nell’introduzione al quarto e ultimo volume di Magia pratica di Jorg Sabellicus, edito da Edizioni Mediterranee.

I quattro assiomi fondamentali del pensiero magico

Nell’introdurre le basi teoriche del pensiero magico, Jorg sabellicus descrive i diversi aspetti della realtà ricorrendo alla metafora delle due facce di una moneta. Come la testa è diversa dalla croce, così il mondo percepibile dai sensi è diverso da quello occulto e sovrasensibile. I due mondi, pur mostrando apparenze diverse, sono aspetti di una realtà unica.

Secondo gli occultisti moderni, l’interazione tra i due mondi è possibile in virtù di quattro principi fondamentali… Vediamoli.

pensiero magico Tutto1. L’universo percepito dai sensi è solo una parte del Tutto

Secondo questo primo assioma, la realtà percepibile dai sensi è solo un aspetto (e nemmeno il più importante) del Tutto. In questo senso, è molto interessante la rappresentazione che la Cabala fa dell’universo. Secondo questa rappresentazione non vi è alcuna distinzione tra reale e  immaginario, poichè tutto ciò che può essere immaginato è anche vero in quanto concepibile. Inoltre, sempre a proposito dei diversi aspetti della realtà, diverse tradizioni esoteriche concepiscono l’universo attraversato da forze misteriose e metafisiche, che sfuggono alle categorie di spazio e di tempo e che lo condizionano nella sua interezza.

Per approfondire: La visione magica dell’universo

2. La volontà umana è una forza reale e indipendente

Il secondo assioma afferma che la volontà umana è una forza reale e indipendente, che può essere allenata e guidata. Questa forza, se opportunamente disciplinata, può esercitare una forza sul Tutto e produrre effetti sovrannaturali. Si tenga presente a questo proposito che la volontà in magia è priva di qualunque idea di sforzo o tensione. Essa è piuttosto una forma di calma determinazione, una risolutezza ad ottenere o fare qualcosa.

Per approfondire: Pratica meditativa per sviluppare la volontà

pensiero magico immaginazione creatrice3. La volontà UMAna è guidata dall’immaginazione creatrice

Il potere di una fervida fantasia è la componente principale di ogni operazione magica.

Paracelso

L’immaginazione creatrice è una forza che guida e disciplina la volontà. Essa è in grado di produrre visualizzazioni e la sua efficacia è legata alla contemplazione di simboli arcani.

4. I due aspetti del Tutto sono collegati da una fitta trama di corrispondenze

La possibilità di interagire con l’altrove – l’altra faccia della medaglia – è determinata dall’esistenza di enti che vivono a cavallo tra i due mondi. Scopo del mago è quello di individuare questi enti e di utilizzarli ai propri fini. Per farlo si può servire del potere esercitato dalla volontà e dalla fantasia creatrice di cui abbiamo parlato sopra.

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