I quattro nemici naturali di un uomo di sapere

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Ogni uomo di sapere deve affrontare quattro nemici lungo il suo percorso iniziatico: paura, chiarezza, potere, vecchiaia

Gli insegnamenti di Don Juan di Carlos Castaneda è sicuramente uno dei grandi classici della spiritualità contemporanea. Il libro racconta l’apprendistato filosofico dell’autore Carlos Castaneda sotto la guida di uno sciamano yaqui di nome Juan Matus e ci accompagna lungo un percorso iniziatico che conduce fino alle regioni inesplorate della nostra interiorità.

Pur trattandosi di un’opera recente, il cui contenuto non può essere collocato (se non altro a livello di tradizione) in quel corpus di dottrine che prende il nome di Filosofia perenne, Gli insegnamenti di Don Juan contiene degli spunti molto preziosi per chiunque si occupi di esoterismo.

Tra questi spunti vale la pena ricordare quelli che Carlos Castaneda chiama i quattro nemici naturali di un uomo di sapere. Vediamoli uno ad uno.

I quattro nemici naturali di un uomo di sapere secondo Carlos Castaneda

Un uomo di sapere è quello che ha affrontato tutte le difficoltà che comporta la conoscenza […] Un uomo che è andato senza fretta, né esitazioni, il più lontano possibile lungo la strada che porta alla scoperta dei segreti del potere e della conoscenza.

Carlos Castaneda

1. La Paura

La paura è il primo grande nemico naturale che un uomo deve affrontare lungo il suo percorso verso la conoscenza. Don Juan spiega a Carlos Castaneda che la comparsa di questo nemico è dovuta principalmente all’ignoranza dell’uomo rispetto alle difficoltà che egli dovrà affrontare durante il suo apprendistato.

Quando un uomo comincia ad imparare, infatti, il suo intento e il suo scopo sono poco chiari, mentre ciò che apprende è molto diverso da ciò che aveva immaginato.

Se di fronte alla paura l’uomo fugge, allora il suo apprendimento è del tutto compromesso.  L’antidoto alla paura, spiega Carlos Castaneda per bocca di Don Juan, è la fermezza. L’uomo non deve fermarsi nemmeno quando è sopraffatto dal terrore. In questo modo, poco alla volta, la paura svanisce e lascia il posto alla chiarezza.

2. La chiarezza

La chiarezza è il secondo grande nemico che l’uomo di sapere deve affrontare durante il suo apprendimento. La chiarezza è uno stato mentale che l’uomo di sapere può raggiungere solo in seguito a grandi battaglie e a prezzo di grandi sacrifici. Ma è uno stato che acceca. La chiarezza impedisce all’uomo di mettersi in discussione e gli fa credere di poter fare tutto ciò che desidera. Ma si tratta di un errore, manca qualcosa.

“Si affretterà quando invece dovrà essere paziente, o sarà paziente quando dovrà affrettarsi, e andrà avanti così finché non sarà più in grado di imparare nulla” dice Don Juan dell’uomo che ha acquisito chiarezza mentale.

Quello che l’uomo deve fare per sconfiggere e superare la chiarezza, è convincersi che si tratti di un errore, di un abbaglio. E a quel punto l’uomo sarà in grado di scorgere la plasticità di tutte le cose e acquisirà potere.

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3. Il potere

Ma il potere è un ulteriore nemico che l’uomo deve sconfiggere lungo la strada che lo conduce al sapere.

Il potere è il nemico peggiore, perché “è lui che comanda” dice Don Juan. L’uomo inebriato dal potere non ha il controllo su di sé e rinuncia ad apprendere. E allora, suggerisce Don Juan, l’uomo deve sfidare il potere di proposito e capire che non gli appartiene mai fino in fondo.

4. La vecchiaia

La vecchiaia è il nemico più crudele di tutto, l’unico che non potrà mai essere sconfitto del tutto.

La vecchiaia induce l’uomo a riposare, ad abbandonare il campo, a mettersi da parte. Ma se l’uomo riuscirà a scuotersi di dosso la stanchezza e proseguire lungo il suo cammino, allora avrà sconfitto il suo quarto e ultimo nemico. E potrà dirsi finalmente un uomo di sapere.

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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