Un racconto iniziatico del Mullah Nassr Eddin

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In un simpatico aneddoto persiano il segreto della realizzazione iniziatica

Oggi, per riposare un po’ la testa dalle fatiche della quotidianità, Sentieri Iniziatici vuole proporvi un simpaticissimo aneddoto persiano. Si tratta di una racconto iniziatico che riguarda la propria realizzazione in campo spirituale e nella vita. Questa storiella viene attribuita al Mullah Nassr Eddin, una figura fiabesca della cultura persiana e mediorientale.

realizzazione di sé

Il Mullah Nassr Eddin e i peperoncini rossi

Nella Persia del XIII secolo viveva il Mullah Nassr Eddin, un saggio sufi che godeva del rispetto e dell’ammirazione di tutti.

Un giorno il Mullah Nassr Eddin decise di fare un giro per il mercato del paese. Mentre passeggiava tra le bancarelle del mercato, il Mullah Nassr Eddin scorse dei bellissimi frutti rossi.

Attratto dalla forma e dal colore di quei frutti, si diresse verso la bancarella e chiese al fruttivendolo: “Quanto costano questi bei frutti rossi?”

Il fruttivendolo rispose: “5 soldi al chilo”. “Molto bene” rispose il Mullah Nassr Eddin “Me ne dia un chilo!”

Contento del proprio acquisto, il Mullah Nassr Eddin si appartò in un luogo tranquillo dove poter gustare i suoi bellissimi frutti rossi. E fu così che si sedette comodo e cominciò a mangiare.

Non appena ne mise in bocca uno il Mullah Nassr Eddin si accorse che i suoi frutti erano senz’altro belli, ma anche terribilmente piccanti.

Nonostante la terribile piccantezza dei suoi frutti, il Mullah Nassr Eddin non si perse d’animo e continuò a mangiarne. Dopo tutto i suoi frutti gli erano costato ben 5 soldi!

Il Mullah Nassr Eddin tuttavia non aveva fatto bene i conti con questo inconveniente. Dopo aver mangiato un paio di frutti, aveva gli occhi gonfi di lacrime e la bocca letteralmente in fiamme.

Alcuni minuti più tardi, un tale che per caso passava di lì scorse il Mullah Nassr Eddin ansimante e dolorante.

Avvicinatosi al Mullah Nassr Eddin, il tale gli chiese: “Mullah Nassr Eddin, perché piangi?”

Il Mullah Nassr Eddin rispose: “Ma come? Non lo vedi? Questi frutti rossi sono terribilmente piccanti!”

“Certo che sono piccanti! Sono peperoncini rossi! Ma soprattutto, perché continui a mangiarli?”

Il Mullah Nasreddin replicò: “Li mangio perché li ho pagati. Se non li avessi pagati, non li mangerei.”

E dopo aver tirato su con il naso ribadì: “Io sto mangiando i 5 soldi che questi maledetti frutti mi sono costati!”

L’epilogo di questa storiella racchiude un insegnamento molto prezioso. Vediamo di cosa si tratta.

mullah nassr eddin peperoncini rossi

I peperoncini rossi e la realizzazione in campo spirituale

Se voi apparteneste al mondo, il mondo vi amerebbe come suoi. Invece voi non appartenete al mondo, perché io vi ho scelti e vi ho strappati al potere del mondo.

Giovanni 15:19

L’insegnamento iniziatico di questa parabola è racchiuso nella domanda che viene posta al Mullah Nassr Eddin sul finale. A questo riguardo bisogna provare a domandarsi: “Quali sono i miei peperoncini quotidiani? Forse anche io, come il Mullah Nassr Eddin, sto mangiando dei peperoncini piccantissimi? E non è che per caso li mangio perché penso che mi siano costati qualcosa e che quindi non possa rinunciarvi?”

I peperoncini rossi sono una metafora di tutto ciò che nella vita viene fatto contro la propria volontà, per assecondare il volere degli altri, il buonsenso o le norme imposte dalla società. Porsi la domanda relativa ai propri peperoncini quotidiani significa riflettere sul fatto che spesso, per realizzare se stessi iniziaticamente e non solo, bisogna saper rinunciare a quello che altri hanno deciso sia giusto per noi. E chi sono questi altri? La società, gli amici, la famiglia, i colleghi… In una parola il mondo.

Intraprendere un percorso iniziatico implica sempre la necessità di uscire fuori dal mondo. E si esce fuori dal mondo non per abbandonarlo, ma per porsi in una posizione più elevata rispetto ad esso. Ecco che questa simpatica parabola può rivelarsi un ottimo strumento di introspezione e autoanalisi.

Leggi anche: L’iniziazione e il cammino della conoscenza

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3 thoughts on “Un racconto iniziatico del Mullah Nassr Eddin

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