Il significato esoterico dell’elemento acqua

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Il primo rito di passaggio nella pratica dell’Alta Magia consiste nella conoscenza delle acque, quella forza primordiale che regge l’esistenza e anima tutto il creato

Da un punto di vista esoterico sono molti i significati attribuiti all’acqua. Elemento passivo e femminile per eccellenza, l’acqua è prima di tutto identificata come la matrice primordiale della vita e della rigenerazione. Basti pensare, a titolo di esempio, alla pioggia che fertilizza i campi o al liquido amniotico che avvolge e protegge il feto durante la sua crescita.

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Un altro importante significato attribuito all’elemento acqua è quello della trasformazione e dell’iniziazione primordiale. Non a caso nel Cristianesimo il rituale che apre la porta a tutti gli altri sacramenti è proprio il Battesimo. Mentre nell’Antico Testamento, nella traversata da parte degli Ebrei del Mar Rosso o durante il Diluvio universale, accade che un mondo si affida alle acque per trasformarsi.

Per approfondire: Significato e simbologia dell’Acqua

Nella pratica dell’Alta Magia, l’elemento acqua è associato in primo luogo all’umido radicale, quella sostanza eterea che venne a crearsi quando Dio disse “Sia la luce!” e la luce fu (Genesi 1:3). Parliamo di quella forza promordiale e di quel selvaggio volere che regge l’esistenza tutta. Uno dei primi riti di passaggio nella pratica magica e teurgica consiste proprio nella conoscenza di questa forza primordiale.

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L’umido radicale nella pratica dell’Alta Magia

Ma in che cosa consiste esattamente questa forza primordiale che nella pratica dell’Alta Magia viene identificata con l’umido radicale? In linea di principio, possiamo definire questa forza come tutto ciò che si situa aldilà della coscienza e della volontà umana.

Essa è brama, è l’esistenza stessa, è la necessità. Essa è il divenire, il caos, la vita, l’istinto, l’impulso. Tale forza coincide con l’animalità e l’irrazionalità che è in ciascun essere umano. Si tratta della volontà del corpo, della vita biologica, dello spirito di sopravvivenza.

Tutto il creato risponde a questa forza primordiale e nessuna cosa le può sfuggire. Le emozioni, le abitudini, le convinzioni invincibili e irrazionali, le inclinazioni, la sessualità, le passioni sono tutte sue manifestazioni.

Per approfondire: La tetrade degli elementi secondo la tradizione ermetica

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La coscienza, la volontà e la conoscenza delle acque

A questo punto la domanda sorge spontanea: che cosa può l’uomo contro questa forza? L’uomo contro tale forza non può nulla. L’uomo le dipende totalmente e rispetto ad essa non ha alcuna libertà.

Tuttavia l’uomo dispone di energie che le sono esterne, e che costituiscono il presupposto di ogni realizzazione di ordine spirituale e trascedente. Si fa qui riferimento alla coscienza e alla volontà. Coscienza vuol dire essere desti, presenti a se stessi. Coscienza è sentire che “io sono” ed essere capaci di far vibrare questa formula in ogni singola cellula del proprio corpo. La volontà da parte sua coincide con il volere, quella capacità di plasmare in modo consapevole e, appunto, volontario la realtà circostante.

Ora, la presa di coscienza che “tutto ciò è e che in ciò io sono” corrisponde alla conoscenza delle acque. Anche in molte tradizioni orientali il risveglio ha come punto di partenza la conoscenza delle acque. Nel Buddhismo tale stato viene realizzato attraverso la coscienza samsarica, laddove il Samsara indica la dottrina inerente al ciclo di vita, morte e rinascita, da cui ci si può liberare solo in seguito alla sconfitta di Maya, l’illusione.

Per approfondire: Il significato esoterico del’elemento fuoco

Il simbolismo legato all’elemento acqua e il sigillo di Salomone

lunaDa un punto vista simbolico le acque e l’umido radicale, vengono associate alla Luna, l’astro che governa la trasformazione, il mutare e il divenire. La Luna è dunque il regno della ciclicità, della necessità e dell’inconscio e dalle sue fasi dipendono le maree e la vita sulla Terra. Il suo simbolo è un cerchio che non ha centro.

sole

Ai suoi antipodi si trova il Sole, l’astro che simboleggia la volontà, il perfezionamento interiore e che viene rappresentato da un cerchio che ha un centro. Da un punto di vista alchemico il Sole viene associato all’intelletto e rappresenta il compimento della Grande Opera.

Per approfondire: La Citrinitas e l’immagine archetipica del maschile

Accanto a questa simbologia, ne troviamo un’altra legata al moto ascedente e discendente a cui sono sottoposti rispettivamente l’elemento acqua e l’elemento fuoco. Da un lato abbiamo il grembo umido delle acque, rappresentato da un triangolo equilatero col vertice in basso. Su di esso fa violenza il fuoco iniziatico, anch’esso rappresentato da un triangolo equilatero che però in questo caso ha il vertice orientato verso l’alto. Ed ecco che dall’unione di questi due triangoli equilateri si ottiene il Sigillo di Salomone, il segno dei dominatori della materia e dello spirito.

Per approfondire: Il simbolismo alchemico degli elementi

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La pratica dell’Alta Magia ha dunque inizio qui: dalla conoscenza delle acque e dalla presa di coscienza del proprio volere. Il mago è colui che, avendo superato questa soglia, è in grado attraverso il fuoco della propria volontà (triangolo equilatero con moto ascendente) di esercitare un’azione positiva sulla materia e sulle energie a cui è sottoposta la sua esistenza (umido radicale, triangolo equilatero con moto discendente).

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