Il simbolismo alchemico del Mercurio

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Alla scoperta del Mercurio, l’elemento che sintetizza tutta la dottrina ermetica

Nel suo Dizionario di Alchimia e Chimica antiquaria Gino testi fa notare che con il nome di Mercurio si intendevano oltre trecento sostanze diverse.

Il Mercurio è con ogni probabilità uno degli elementi principali di tutta l’alchimia. I significati che la tradizione ermetica attribuisce a questo elemento sono moltissimi, e talvolta assai diversi tra loro. In questo articolo tenteremo dunque un’esplorazione dei significati principali legati al simbolismo del Mercurio.

Il principio dell’Unità e la Materia dell’Opera

uroboro mercurioIl primo principio dell’insegnamento ermetico è racchiuso nell’ideogramma alchemico del cerchio, la linea che ha in se stessa il suo principio e la sua fine. Questo principio è l’Unità di tutte le cose – Uno il Tutto, che nell’essere umano corrisponde alla sospensione dello stato di dualità nella percezione della realtà (Io e non-Io, dentro e fuori). Tale stato in alchimia è anche noto come Materia dei Saggi o Materia dell’Opera.

Alchemicamente, il Mercurio – o Acqua mercuriale – rappresenta l’elemento caos dell’Uno. I testi alchemici ripetono che di Mercurio è costituita ogni cosa e che tale elemento rappresenta la materia, il principio e la fine dell’Opera.

Per approfondire: Il drago Uroboro, Uno il Tutto e la Materia dell’Opera

Il Mercurio come brama

fissare il mercurioDal principo dell’Unità è possibile passare alla dualità ermetica fondamentale. Da un lato abbiamo infatti ciò che domina, mentre dall’altro lato troviamo ciò che è dominato. Nell’ideogramma del cerchio, come abbiamo visto, tali principi coincidono. Se però facciamo riferimento ad Uroboro, il serpente che si morde la coda, questi due principi possono essere dedotti molto agevolmente: la testa di Uroboro coincide con l’elemento attivo e dominatore, mentre la coda rappresenta l’elemento passivo e dominato. Simboli per l’elemento attivo sono il Sole ed il fuoco. Simboli per l’elemento passivo sono invece la Luna e l’acqua.

Nell’ambito di questa dualità, il Mercurio passa ad esprimere soltanto l’elemento passivo e lunare. Si tratta di una forza che provoca una caduta, un selvaggio precipitare della materia e che esprime fame, brama, sete consumante. Ed è in questo senso specifico che devono essere intese le espressioni fissare e coagulare il mercurio. Simbolicamente, tali operazioni sono anche rappresentate da una serpe crocifissa.

Il Mercurio comune o terrestre

ideogramma dal mercurioIl Mercurio comune o terrestre esprime lo stato di sottomissione della materia alla legge lunare del divenire e della trasformazione.

In questo senso, possiamo scomporre l’ideogramma del Mercurio terrestre nelle sue tre componenti principali. In basso abbiamo la croce degli elementi – acqua, aria, terra, fuoco – il cui centro rappresenta la Quintessenza. Al centro del simbolo del Mercurio, troviamo l’ideogramma del cerchio, che rappresenta la sostanza indifferenziata che soggiace alla legge lunare delle trasformazioni (a questo riguardo si noti la posizione della falce lunare rispetto all’ideogramma del cerchio).

Lo spirito dell’uomo

Secondo la tradizione ermetica, la natura dell’uomo può essere scomposta in tre parti principali: Anima, Spirito e Corpo. Secondo questa concezione, l’Anima coincide con l’elemento sovrannaturale della personalità, mentre lo Spirito deve essere inteso come l’insieme delle energie psichiche e vitali dell’uomo, le quali costituiscono qualcosa di intermedio tra il corporeo e l’incorporeo. In questa prospettiva Anima, Spirito e Corpo corrispondono rispettivamente a Zolfo, Mercurio e Sale, nel senso che sono il riflesso delle qualità espresse da questi elementi. Nella fattispecie, lo Spirito racchiuderebbe in sè la presenza della forza mercuriale e lunare.

Tutto ciò che cresce, vive e si muove in questo mondo contiene Solfo, e il Mercurio ne è la vita, e il Sale l’essenza corporea della fame del Mercurio.

J. Böhme

zolfo mercurio sale

Il Mercurio doppio o androgine

mercurio doppioIl Mercurio doppio è anche noto con i nomi di Acqua ignificata o Acqua ardente, espressioni che denotano l’unione del Mercurio comune con l’ente fuoco.

Questo elemento fa riferimento a forze di vita intimamente compenetrate da una qualità virile spirituale, che simbolicamente è rappresentata dal fuoco. A livello simbolico, la falce lunare posta sopra l’ideogramma del cerchio viene qui sostituita dal simbolo dell’Ariete, che rappresenta lo Zolfo puro e che rivela l’ascendenza solare di questo elemento.

Il Mercurio doppio nell’uomo

Per comprendere meglio la natura di questo elemento nell’uomo, non dobbiamo più fare riferimento ad una concezione ternaria della natura umana – Anima, Spirito, Corpo – bensì ad una sua quadripartizione. A questo proposito vi è una corrispondenza perfetta tra i quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco) e le quattro componenti dell’essere umano. L’ente terrestre rappresenterebbe il corpo fisico, l’ente acquatico sarebbe riflesso nel sistema nervoso e glandulare, l’elemento aria lo si ritroverrebbe nei meccanismi della percezione e della sensibilità, mentre l’elemento fuoco sarebbe espresso dalle funzionalità dell’Io.

In base a questa suddivisione della natura umana, il Mercurio doppio rappresenterebbe un ente incorporeo, caratterizzato da una profonda compenetrazione con l’Anima e andrebbe dunque associato all’elemento aria.

Leggi anche: La tetrade degli elementi secondo la tradizione ermetica

 

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Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

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