Come traslare il senso di sé nella regione del cuore

Condividi:

Spesso si parla della necessità di essere consapevoli e presenti a se stessi. I guru dello spiritualismo contemporaneo ne hanno fatto quasi uno slogan. Ma bisogna tenere presente che la consapevolezza cerebrale è del tutto inutile ai fini di un’evoluzione in senso spirituale… Quando non è addirittura dannosa. E allora la domanda sorge spontanea: esiste un altro modo di essere consapevoli che aiuti al contempo ad espandere la propria coscienza?

mente e cuore

Accanto alla consapevolezza cerebrale, esiste una consapevolezza del cuore, laddove il cuore deve essere inteso non in senso fisico, bensì come il centro dell’essere umano. E la traslazione del senso di sé nella regione del cuore è proprio una delle prime operazioni fondamentali delle arti iniziatiche.

Il cuore: l’organo dell’intelligenza spirituale

[…] contrariamente all’opinione comune, secondo l’insegnamento tradizionale tutto ciò che è mentale, riflessivo, cerebrale, ha, in via di principio, un carattere lunare, femminile, passivo, mentre al cuore è attribuita la qualità dell’elemento solare, maschile, centrale.

Introduzione alla magia, vol. I, Edizioni Mediterranee, p.67

Nell’antichità molte culture consideravano il cuore, piuttosto che il cervello, come l’organo dell’intelligenza. Alla base di questa credenza vi era il principio secondo cui l’intelligenza fosse una facoltà esclusivamente spirituale, piuttosto che cerebrale. Il cervello pensa, riceve le informazioni dall’ambiente circostante e le ordina. Il cuore, invece, sente, percepisce, intuisce.

In questo senso, il cervello – pur essendo un organo estremamente importante – non è idoneo ad un’espansione della coscienza in senso verticale. E un’eccessiva presenza a se stessi potrebbe inibire l’azione di quelle energie sottili che permettono l’accesso alle verità iniziatiche e che appunto hanno sede nel cuore.

Ora, non c’è dubbio: la nostra è una civiltà prevalentemente cerebrale. E per chi abbia intrapreso un cammino di ricerca ed espansione della propria coscienza è divenuto di vitale importanza imparare a percepire se stessi nella regione cardiaca. A questo proposito, vi sono delle pratiche che aiutano ad operare questa traslazione del senso di sé. Qui di seguito ne verrà proposta una, che è stata riportata nel primo volume di Introduzione alla magia, Edizioni Mediterranee.

Per approfondire: Il significato esoterico dell’elemento fuoco

consapevolezza del cuore

Come traslare il senso di sé nella regione del cuore

Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.

Giovanni 21-6

Sentire se stessi con il cuore non è affatto semplice. E questo accade perché si è abituati a sentire se stessi esclusivamente nel cervello.

Per allenare la percezione di sé a livello cardiaco ci si può sedere o sdraiare supini e immaginare la propria coscienza che dal cervello scende giù verso la laringe e si posa nel cuore. Ognitanto, durante la giornata, può essere utile ripetere questo esercizio.

I primi tempi non sarà affatto facile praticare questo esercizio con facilità. Sarà inoltre difficile avvertire sin da subito questa traslazione del senso di sé nella regione cardiaca. Tuttavia, se si persiste nella pratica, dopo qualche tempo si avvertiranno i primi risultati. E soprattutto, al posto di una presenza ossessiva a se stessi, avremo una calma e silente espansione della nostra coscenza.

Per approfondire: Pratica meditativa per sviluppare la volontà

Condividi:

Lorenzo

Tuttologo per vocazione, avventuriero di fatto, creatore di grandi aspettative per necessità.

Rispondi